POF

 

 

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.)

Stagione sportiva 2015 – 2016

A.C. SOLANDRA – VAL DI SOLE ASD

(sito: www.acsolandra.it email: ufficioacsolandra@virgilio.it o info@acsolandra.it)

 

 

 

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 CHE COS’E’ E COSA RAPPRESENTA IL P.O.F.

Il Piano dell’Offerta formativa (POF) nasce nella Scuola Italiana a seguito del Regolamento dell’Autonomia, DPR del 1999, che ha stabilito che ogni istituto scolastico presenti ogni anno all’utenza il servizio effettuato, illustrando le linee programmatiche dalla Dirigenza. In definitiva vuole rappresentare il biglietto da visita, la carta dei servizi di ogni Istituto.
L’ A.C. SOLANDRA – VAL DI SOLE ASD ha deciso anch’essa, di redigere il proprio P.O.F., in modo da potersi presentare con la necessaria valenza educativa e conferire al servizio offerto una linea pedagogica più moderna. Attraverso il P.O.F. riteniamo si possa stabilire con una certa chiarezza che cos’è una Scuola Calcio o una Società Sportiva, se esse rappresentano un servizio per il tempo libero da offrire alle famiglie e ai giovani, un laboratorio per scoprire nuovi talenti o un’agenzia educativa in rete con la famiglia, la scuola o centri diurni sociali. Per NOI sono e devono essere tutte queste cose assieme, per rappresentare delle strutture realmente complete. Definire con precisione gli obiettivi del servizio sportivo offerto, serve a definire al meglio il contesto in cui il dirigente, il tecnico, vengono chiamati ad operare con il giovane atleta; serve inoltre al genitore per stipulare un buon contratto al momento dell’iscrizione, ma per fare ciò ha bisogno di conoscere con chiarezza quali sono gli obiettivi e le finalità programmatiche della società.


 

 

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PIANO OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.)

Stagione Sportiva 2015 – 2016

A.C. SOLANDRA – VAL DI SOLE ASD 

 

 

La nostra proposta

Con questa iniziativa l’ A.C. SOLANDRA – VAL DI SOLE ASD intende proporre un progetto innovativo che coniughi l’esigenza di fare sport con quella di educare.
Il nostro compito non è semplicemente allenare ad una pratica sportiva ma in primo luogo quello di essere educatori sportivi. A tal proposito è nostra intenzione valorizzare l’attività svolta, precisando alcuni criteri e indirizzi ormai indispensabili.
Ed è traendo spunto dall’impostazione che viene data nei Circoli Didattici che nasce una idea nuova, consistente nel predisporre un documento chiamato Piano di Offerta Formativa che contenga ed esplichi la nostra proposta educativa e sportiva.
Questo Piano viene proposto alle famiglie di tutti gli atleti e sarà osservato da tutti i componenti della società per lo svolgimento delle principali funzioni che riguardano la vita stessa dell’Associazione: in questo modo sono così stabiliti principi e finalità che dovranno regolare l’attività di ciascun istruttore-educatore.
Questa impostazione innovativa dovrà contribuire a creare il senso di appartenenza ad una realtà che esprime in primo luogo valori educativi e che si sente parte viva e consapevole della nostra comunità solandra.

Il Presidente,
Manuel Caserotti

 

 

 

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 Parte Prima – ORGANISMI E STRUTTURE

 

La nostra identità

L’ A.C. SOLANDRA – VAL DI SOLE ASD, favorendo l’accoglienza e la partecipazione di chiunque riconosca nello sport un ruolo importante, concorre all’armonica e integrale crescita delle persone e soprattutto dei ragazzi, sia come singoli che come gruppo.
Con la sua attività rivolge lo sguardo ad alcuni obiettivi ben definiti:

  • lo sviluppo della personalità e del senso di responsabilità dei nostri tesserati attraverso la definizione di alcune regole comportamentali e di convivenza
  • vivere lo sport come scambio di ricchezza interiore a livello di singolo e di gruppo
  • un’attività sportiva che sappia essere educativa e libera da ogni strumentalizzazione soprattutto economica che ne compromette e stravolge le finalità
  • i principi di gratuità e volontariato, quali punti di riferimento del suo modo di operare.

Nel percorso di formazione viene considerata fondamentale la collaborazione tra chi opera all’interno della Società (allenatori, dirigenti, accompagnatori, collaboratori), le famiglie degli atleti (con i ragazzi come protagonisti principali ed i genitori in quanto primi educatori) ed in generale con quanti operano all’interno della nostra società.
Per raggiungere gli scopi che ci prefiggiamo riveste particolare importanza anche il rapporto con gli Enti pubblici, ispirandoci ai criteri di azione sociale e di sussidiarietà. Inoltre, dal 2010, siamo diventati “Scuola Calcio Milan” con l’obiettivo di migliorarci come staff dirigenziale e tecnico e di garantire un’offerta educativa e formativa rivolta a bambini e ragazzi sempre più attenta e professionale.

 

 

Organizzazione

L’ A.C. SOLANDRA – VAL DI SOLE ASD, con sede fiscale a Dimaro (P.zza G. Serra) e sede operativa a Mezzana (c/o Palazzetto dello Sport), nasce dalla fusione delle associazioni Alta Val di Sole, Bassa Val di Sole, Dimaro-Folgarida e Solandra giovanile. L’attività si svolge capillarmente su tutto il territorio solandro (Dimaro e Mezzana).
Le motivazioni che hanno spinto le varie realtà ad accorpare l’attività calcistica in un’unica associazione sono molteplici e di diversa natura; al di là della consapevolezza che le risorse economiche ed umane, nonché i giovani che praticano il calcio, sono costantemente in calo, il motivo principale è di natura ideale, ovvero si ritiene opportuno, al fine di proporre un’attività qualitativamente importante in termini di crescita, non solo calcistica, ma altresì umana e sociale, lavorare insieme ed unire le forze, anche per contribuire ad aprire la mentalità dei giovani atleti ed incentivare il confronto.

Il Consiglio Direttivo è composto da persone appassionate di sport a cui sono stati attribuiti specifici incarichi.
I responsabili sono affiancati da un collaboratore per ogni squadra, a cui compete la gestione organizzativa e i rapporti con i genitori.
La gestione tecnico-sportiva delle squadre rimane invece di esclusiva responsabilità dell’allenatore.
Le relazioni tra le diverse figure di riferimento sono caratterizzate da un confronto franco e sereno, che pone attenzione ai rispettivi ruoli, valorizzando capacità e competenze.

 

Direttivo 2016 - 2017

COGNOME E NOME RUOLO CELLULARE
Caserotti Manuel Presidente 349 6151705
Panciera Aldo Vice Presidente 340 7300725
Panciera Marco Vice Presidente  
Baitella Renzo Componente 346 0690279
Cavalli Daniele Componente 320 1623991
Fantelli Silverio Componente 392 5344680
Pedergnana Mario Componente 338 1020771
Pretti Diego Componente e Segretario 329 0524362
Stanchina Roberto Componente 335 7808778

 

Cariche dirigenziali 2016 - 2017

COGNOME E NOME RUOLO CELLULARE
Caserotti Manuel Responsabile trasporti 349 6151705
Gregori Celestino Responsabile sito 335 8276896
Baitella Renzo Responsabile campo Dimaro 346 0690279
Pretti Diego Responsabile campo Mezzana 329 0524362
Pretti Diego Segretario 347 6962973
Stanchina Roberto Responsabile Allievi 335 7808778
Rosponi Alessandro Medico Sociale  

 

Responsabili tecnici 2016 - 2017

COGNOME E NOME RUOLO CELLULARE  
Ordenes Marco Responsabile Scuola Calcio 338 6086156  
Gregori Celestino Responsabile Esordienti 335 8276896  
Ordenes Marco Responsabile Giovanissimi 338 6086156  
Ordenes Marco Responsabile Allievi 338 6086156  
Caserotti Andrea Responsabile Prima Squadra 349 0662179  

 

 

Procedura per usufruire della nostra offerta formativa

Per accedere alla nostra offerta didattica è necessario iscriversi adempiendo nell’ordine le seguenti formalità burocratiche:

  • accedere alla pagina ISCRIZIONI del nostro sito
  • effettuare la registrazione online compilando il form che trovate nella pagina;
  • accedere alla pagina TESSERAMENTO 2015-16 del nostro sito ed adempiere, a mezzo bonifico, al saldo della quota d’iscrizione (dal 2007 è possibile fruire di una detrazione d’imposta per le spese sostenute per l’iscrizione dei ragazzi sotto i 18 anni ad associazioni sportive, palestre, piscine e altri impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica e amatoriale ma non professionistica. La detrazione è ammessa nella percentuale del 19% calcolabile su un importo massimo di 210 € l’anno)
  • preparare la documentazione necessaria al tesseramento come è indicato negli allegati inseriti nella pagina ISCRIZIONI del nostro sito
  • effettuare la visita medica per ottenere il certificato medico non agonistico sotto i 12 anni (visita pediatrica per la quale dovrete accedere consegnando una apposita richiesta redatta dalla nostra società che è scaricabile nelle modalità indicate in fondo alla pagina ISCRIZIONI del  nostro sito) o agonistico sopra i 12 anni (visita sportiva che va prenotata mediante CUP al 848 816 816)
  • contattare il segretario Diego Pretti (cellulare: 329.0524362; telefono lavoro: 0463/751716; email: diego@stufarredo.it) che vi riceverà su appuntamento presso il proprio ufficio di lavoro (Stufarredo in Zona industriale a Malè per la consegna della documentazione e per espletare le ultime formalità burocratiche ed assicurative (firme sui documenti e consegna documentazione) necessarie al tesseramento

 

 

 

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Parte Seconda – OFFERTA

 

Offerta dei servizi

La nostra associazione ha la disponibilità degli impianti sportivi gentilmente messi a disposizione dalle Amministrazioni comunali di Dimaro e Mezzana. Tali strutture, comprensive di 2 campi da calcio in erba ed una palestra, sono curate ed attrezzate con grande attenzione per permettere ai nostri tesserati di allenarsi e giocare in ambienti sani e sicuri.
Il trasporto agli allenamenti è garantito per il solo viaggio di andata grazie alla dotazione di 3 pulmini di nostra proprietà a cui va ad aggiungersi il servizio dato in appalto alla ditta Paternoster Viaggi di Cogolo di Pejo. E’ a totale carico delle famiglie il recupero dei propri figli al termine dell’attività svolta e nel corso di gare o Tornei che verranno disputati. Gli orari di viaggio sono consultabili alla pagina TRASPORTI del nostro sito.

 

 

Offerta tecnica

Il nostro sodalizio sportivo opera affinché sia data a tutti i ragazzi la possibilità di crescere, confrontarsi con gli altri e dare il proprio contributo alla squadra, indipendentemente dalle capacità e dalle possibilità di ciascuno.
Diversi bambini sognano di diventare un grande calciatore, molti bambini si impegnano nel calcio per sviluppare abilità e potenzialità, tutti i bambini praticano il calcio per divertirsi insieme ai propri amici. La nostra associazione non intende deludere o avvilire alcun desiderio, perché solo attraverso una metodologia che parte dal rispetto del bambino e delle sue motivazioni possiamo aiutarlo a diventare grande. In questa ottica è per noi fondamentale, ispirandoci alla Carta dei Diritti del Bambino, che ciascuno dei nostri tesserati abbia la possibilità di misurarsi nella pratica sportiva con altri atleti con le sue stesse capacità motorie e tecniche. Per questo è fatta annualmente la scelta a quale Torneo o Campionato partecipare, ponendo al centro la crescita di bambini e ragazzi e non il conseguimento di risultati tecnico-agonistici esasperati ed elevati.
Agli allenatori è richiesta competenza tecnico-sportiva e l’attitudine a svolgere il ruolo di educatore in relazione alla fascia d’età dei ragazzi che vengono loro affidati; inoltre è promossa la loro partecipazione ai corsi di formazione e di aggiornamento tecnico proposti da Federazioni ed organizzazioni presenti sul territorio. Non ponendo il conseguimento del risultato come obiettivo primario e irrinunciabile, è richiesto loro di saper sviluppare l’equilibrio psico-fisico dei ragazzi e di contribuire a creare uno spirito di gruppo e di solidarietà, oltre che di saper svolgere un equilibrato e attento lavoro di coinvolgimento che appassioni i ragazzi alla pratica sportiva, al continuo miglioramento ed al convinto impegno personale.
Per quanto concerne le squadre appartenenti alla fascia di età comprese tra i pre-adolescenti e i giovani, l’obiettivo principale è quello di riuscire a sviluppare un senso critico di appartenenza alla vita societaria.

 

 

Offerta educativa 

Il calcio come strumento educativo può diventare un vettore di crescita sia umana, sia tecnica. I bambini che scelgono la nostra associazione trovano un ambiente ricco di stimoli in cui, ad esempio, si impara a dribblare un avversario, ma anche a rispettare un compagno che nel corso della partita si trova in difficoltà. Nello specifico, il calcio educa alla pratica sportiva, alla salute, all’autonomia, alla socialità, alla legalità e alla coscienza civica.

 

Educare alla pratica sportiva:

  • sviluppando il potenziale tecnico-motorio dei giovani calciatori
  • ponendo attenzione ai valori che concorrono alla costruzione equilibrata della personalità (prima la persona, poi il calciatore)
  • variando le finalità in relazione alle diverse fasi evolutive dei giovani calciatori che saranno di natura prettamente ludica e di educazione motoria nella fase iniziale (Piccoli Amici, Pulcini, Esordienti), favorendo un’ampia base di partecipazione, e solo progressivamente saranno prevalenti gli obiettivi di contenuto agonistico (Giovanissimi, Allievi)
  • promuovendo l’acquisizione di una mentalità positiva: dare il massimo; dare il meglio di sé in allenamento e in gara, senza mai sentirsi arrivati e senza abbattersi di fronte alle difficoltà, giocare con determinazione, lucidità e serenità esprimendo i lati positivi della propria personalità
  • sviluppando l’interesse per l’attività sportiva, sfruttando naturalmente, senza esasperazioni, le motivazioni primarie del gioco e dell’agonismo
  • rispettando i bisogni dei giovani di divertirsi ed imparare
  • rispettando la specificità dell’allenamento (programmare per obiettivi specifici)
  • privilegiando lo sviluppo di competenze tecnico-tattiche individuali nelle prime fasce di specializzazione
  • privilegiando il gioco offensivo nelle categorie giovanili (non fase difensiva fine a se stessa)
  • ottenendo i migliori risultati agonistici possibili, senza ricercare la vittoria ad ogni costo
  • garantendo all’organico delle prime squadre di riferimento gli adeguati ricambi generazionali con atleti cresciuti nel territorio
  • garantendo ai giovani calciatori particolarmente abili eventuali sbocchi nel calcio di categoria superiore
  • offrendo ai giovani calciatori un futuro di sportivo attivo, anche offrendo la possibilità di mantenere il proprio impegno nel calcio, in alternativa o in continuità con il ruolo di calciatore, in qualità di dirigente, tecnico, arbitro
  • favorendo un eventuale futuro inserimento dei giovani calciatori nei quadri societari
  • ottenendo un comportamento dei giovani calciatori, dei tecnici e dei dirigenti compatibile con i principi didattici ed educativi condivisi
  • creando un ambiente ed un clima coerenti con i principi educativi enunciati
  • creando le basi per una solida cultura sportiva: aver coscienza e conoscenza delle regole, dei significati dello sport e dell’attività motoria
  • coinvolgendo tutti i destinatari ed i protagonisti del progetto formativo-educativo: giovani calciatori, tecnici, dirigenti, genitori, scuola

 

Educare alla salute:

  • sviluppando nel giovane calciatore la consapevolezza che uno sport all’aria aperta come il calcio favorisce il benessere fisico, la percezione del proprio corpo e delle sue potenzialità, imparando a star bene con se stessi
  • chiarendo il rapporto tra sforzo fisico e necessità del recupero psico-fisico (concetto di riposo, di rispetto degli orari)
  • fornendo informazioni sulla corretta alimentazione, sull’igiene personale, sulla cura della propria immagine
  • prestando opportuna assistenza in caso di infortuni
  • promuovendo il benessere dei nostri giovani tesserati attraverso i test di Milan Lab Junior

 

Educare all’autonomia:

  • aiutando il giovane calciatore a star bene con se stesso anche sul piano psicologico, emotivo ed affettivo
  • accrescendo la fiducia in sé e l’autostima, ma anche farsi responsabile dei propri doveri in ambito sportivo, scolastico, familiare e sociale
  • fornendo tutto lo spazio possibile all’espressione della personalità del ragazzo, nel rispetto delle regole delle dinamiche del gruppo di appartenenza, in modo da favorire sia le capacità creative individuali globali, sia lo sviluppo di forme di autocontrollo della propria sfera emotiva (ricerca di equilibrio)
  • aiutando i bambini ed i ragazzi ad organizzare la propria giornata, ad acquisire un efficace metodo di lavoro, ad impegnare proficuamente il tempo a disposizione in modo da fornire una risposta soddisfacente alle esigenze personali (famiglia, scuola, sport, tempo libero, relazioni sociali)
  • condividendo con i genitori eventuali provvedimenti in merito ad atteggiamenti scorretti (in ambito sportivo, scolastico e comportamentale in genere)

 

Educare alla socialità:

  • sviluppando la capacità di rapportarsi agli altri (coetanei – compagni e avversari – e adulti – genitori, tecnici, dirigenti), accettandoli e rispettandoli
  • richiedendo il rispetto delle regole della convivenza civile in generale e delle dinamiche del gruppo squadra in particolare
  • stimolando l’assunzione di precisi diritti e doveri in relazione alla propria posizione di giocatore, in funzione dell’età

 

Educare alla legalità e alla coscienza civica:

  • promuovendo in tutti i tesserati il rispetto delle regole del gioco e dello sport in generale, educandoli alla lealtà, all’onestà, alla correttezza in campo e fuori
  • richiedendo il rispetto degli spazi, delle attrezzature, degli impianti, dei mezzi di trasporto e dell’abbigliamento in dotazione

 

 

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Parte Terza – CODICE ETICO E SANZIONI DISCIPLINARI

 

La partecipazione delle famiglie

Alle famiglie è proposta la condivisione degli obiettivi della nostra Società mediante:

  • la partecipazione agli incontri che si rendessero opportuni lungo la stagione sportiva
  • la partecipazione alle iniziative organizzate dalla Società
  • l’assunzione di ruoli attivi in occasione dei vari momenti agonistici dei ragazzi, partecipando alle trasferte e collaborando in attività che gratificano il loro impegno senza esasperazioni o aspettative.

Alle famiglie si chiede inoltre di collaborare con i ragazzi nel garantire:

  • la puntualità nella partecipazione agli allenamenti e alle partite
  • la tempestività nel comunicare difficoltà o impedimenti alla partecipazione dei ragazzi alle attività
  • la salvaguardia dei momenti di attività sportiva in relazione agli impegni scolastici
  • l’attenzione nel mantenere la completezza e l’efficienza dell’attrezzatura sportiva
  • una adeguata e attenta educazione alimentare
  • l’attenzione ai comportamenti ed all’evoluzione del livello di socializzazione dei ragazzi
  • un tifo partecipe ma rispettoso.

  

 

L’impegno degli atleti

Agli atleti viene proposto un modello comportamentale e di etica sportiva che valorizzi la ricerca e il riconoscimento dei propri limiti (fisici, tecnici, caratteriali) tendente ad accrescere equilibrio e determinazione personale e di gruppo.
Si chiede loro inoltre di:

  • mantenere il rispetto nei confronti di compagni, avversari, allenatori e collaboratori
  • rispettare le decisioni degli allenatori e degli arbitri
  • imparare ad essere tollerante nei confronti di chi è meno capace e in generale di chi sbaglia
  • imparare a collaborare con gli altri, in allenamento e in gara, per migliorare come individuo e come gruppo
  • avere cura della divisa societaria e di tutto il materiale tecnico consegnato
  • affrontare con impegno e serietà gli sforzi richiesti
  • presentarsi agli appuntamenti con puntualità
  • saper vivere in maniera equilibrata sia il successo che l’insuccesso
  • saper organizzare il proprio tempo di studio e il proprio tempo libero per trovare, all’interno di quest’ultimo, lo spazio per l’attività sportiva
  • rispettare i materiali e le strutture dove si svolgono le attività

  

 

Il ruolo di consiglieri, dirigenti e collaboratori

Ai consiglieri e dirigenti è attribuito il compito di stabilire le linee guida e le finalità educative, tecniche e organizzative, di curare e verificare la programmazione delle attività e di occuparsi degli aspetti più pratici coinvolgendo i diversi collaboratori.
Viene loro richiesto di tenere i rapporti con le altre realtà educative e con le diverse agenzie formative presenti sul territorio che accompagnano le famiglie nella formazione dei ragazzi.
Loro compito prioritario è inoltre quello di monitorare e sostenere il lavoro svolto dagli allenatori.
Nei confronti degli atleti e delle loro famiglie essi si attivano per mantenere adeguate forme di comunicazione su attività e manifestazioni riguardanti la Società, sensibilizzando costantemente famiglie e atleti al valore della gratuità e coinvolgendo gli stessi nelle diverse proposte di volontariato legate all’Associazione.

 

 

Regolamento Settore Giovanile

Il calcio di base deve accostarsi alla dimensione ludica tipica della natura del bambino e in questo progetto i genitori devono essere degli alleati valorizzando più gli aspetti etici insiti nella pratica sportiva piuttosto che vedere nel proprio figlio un piccolo campione.
Nella nostra scuola di calcio i bambini trovano un ambiente in cui poter misurarsi in un sano agonismo e imparare attraverso lo sport le regole del vivere comune.
Nella nostra programmazione tecnico-didattica vengono definiti obiettivi relativi sia alla qualificazione tecnica, sia alla formazione di un bambino capace di superare le avversità, di accettare le delusioni, di rispettare gli altri e di sapersi valutare serenamente.
Le finalità e gli obiettivi finora illustrati, per essere perseguiti e realizzati, richiedono la collaborazione di tutti gli operatori interessati: giovani calciatori, istruttori, dirigenti e genitori.
Siamo convinti che solo l’azione congiunta e coerente di queste forze potrà aiutare una di esse – la più importante, ossia il giovane calciatore – ad assumere il ruolo di vero protagonista di tutto il progetto.
È per questo che vengono di seguito indicate una serie di norme comportamentali che richiamano sul piano della concretezza quotidiana i principi generali formativi legati alla pratica sportiva in generale e del gioco del calcio in particolare.
Sono principi e comportamenti che sono stati fatti propri dall’ A.C. Solandra – Val di Sole ASD, ai quali devono attenersi tutti i tesserati della scuola di calcio.
Ai genitori si chiede una condivisione sulla linea di principio ed un contributo costruttivo per la parte che loro compete.
In definitiva ai giovani tesserati della Scuola di Calcio A.C. Solandra – Val di Sole ASD, viene richiesto di:

  • Essere sempre leali, corretti ed educati nei rapporti con compagni, avversari, tecnici, dirigenti, arbitri e spettatori
  • Utilizzare il materiale, i mezzi e le strutture a disposizione con il massimo rispetto, cura e diligenza
  • Rispettare il presente regolamento, le elementari regole di vita comune, gli orari nelle convocazioni e negli allenamenti; se impossibilitati, avvisare con congruo anticipo il tecnico o il dirigente accompagnatore
  • Divertirsi senza eccessi e onorare la maglia impegnandosi al meglio delle proprie possibilità sostenendo quando necessario i compagni in difficoltà ed il tecnico nelle proprie scelte

e, in particolare di …

Prima dell’allenamento:

  • Salutare i compagni, i tecnici, gli addetti al campo ed agli spogliatoi
  • Indossare esclusivamente il corredo fornito dalla Società
  • Curare il proprio abbigliamento sportivo: imparare – con gradualità – a preparare da sé con scrupolo la borsa con tutto il materiale in ordine per l’allenamento (ciabatte, scarpe da calcio, asciugamano e/o accappatoio, slip, maglietta, calzini, completino e/o tuta da allenamento, guanti e berretto di lana se richiesto dalla stagione e dalle condizioni climatiche, parastinchi che sono obbligatori per le partite, eventuali scaldamuscoli)
  • Rispettare ed accogliere i giocatori nuovi
  • Rispettare i compagni ed i loro oggetti personali

 

Durante l’allenamento:

  • Distinguere fra il momento da dedicare all’attenzione ad all’impegno e quello in cui si può allentare la concentrazione
  • Partecipare agli esercizi ed ai giochi in modo collaborativo e propositivo

 

Dopo l’allenamento:

  • Collaborare a ritirare e riordinare il materiale sportivo utilizzato per l’allenamento
  • Pulirsi le scarpe prima di rientrare nello spogliatoio
  • Fare sempre la doccia in modo ordinato e nei tempi “giusti”, senza dilungarsi inutilmente
  • Non dimenticare indumenti personali nello spogliatoio
  • Ritirare e riportare l’abbigliamento dimenticato dai compagni nello spogliatoio
  • Porgere il saluto a compagni, tecnici, dirigenti, addetti agli spogliatoi
  • Risistemare e aerare il materiale usato per l’allenamento (con particolare attenzione alla scarpe da calcio: pulirle subito e metterle in forma utilizzando carta di giornale); queste operazioni devono essere fatte – gradualmente – dal giocatore: i genitori sono pregati di collaborare solo durante la fase iniziale di apprendimento, favorendo un progressivo sviluppo dell’autonomia.

 

Prima della partita:

  • Presentarsi al campo da gioco con qualche minuto di anticipo rispetto all’orario di convocazione
  • Presentarsi in divisa di rappresentanza della Società e con il materiale da gara in ordine, in particolare con le scarpe pulite e funzionali
  • Prepararsi alla partita: durante la fase della “vestizione” si può pensare ai propri compiti ed eventualmente rivolgersi ai propri compagni o al proprio allenatore per chiedere ulteriori chiarimenti
  • Imparare – con gradualità – a gestire un riscaldamento (fase di attivazione in campo) efficace
  • Dichiarare un eventuale infortunio, anche se lieve, o qualsiasi tipo di indisposizione
  • Non considerare la partita come una prestazione che possa generare ansia: affrontare con impegno e serenità il confronto
  • Accettare le decisioni dell‘allenatore o eventualmente concordarle
  • Avere cura e massimo rispetto della maglia assegnata dalla società 
  • All’arrivo dell’arbitro alzarsi in piedi, salutare e mettersi in ordine di numero per l’appello. Mantenere silenzio assoluto in sua presenza. Ascoltare con attenzione le eventuali indicazioni regolamentari e le raccomandazioni fatte al capitano della squadra, unico giocatore autorizzato a rivolgergli la parola in gara. Qualche delucidazione può essere richiesta dal portiere
  • Salutare l’arbitro all’uscita dallo spogliatoio
  • Salutare gli avversari, anche quelli eventualmente presenti in panchina, nel modo convenuto

 

Durante la gara:

  • Ricordare le consegne date dal tecnico ed eventualmente richiedere chiarimenti durante le pause del gioco
  • Saper prendere, all’occorrenza, iniziative personali
  • Collaborare e comunicare con i compagni
  • Seguire tutte le indicazioni del capitano, portavoce dell’allenatore in campo. Vestire la fascia rappresenta un grande onore, ma deve anche far sentire la responsabilità di gestire l’intero gruppo.
  • Gestire con calma i momenti difficili della gara (personali e di squadra)
  • “Aiutare” l’arbitro nella conduzione della gara, accettando le decisioni senza protestare.
  • Rispettare le regole del gioco
  • Mantenere un comportamento improntato alla sportività, alla lealtà, alla correttezza gestuale e verbale con compagni, avversari, panchine, pubblico
  • Rispettare i genitori (propri, dei compagni e degli avversari)
  • Saper mantenere un controllo emotivo nei diversi momenti della gara (sia in casi di euforia che di amarezza e delusione)

 

Dopo la gara:

  • Salutare l’arbitro e gli avversari, nel modo convenuto
  • Salutare il pubblico.
  • In qualsiasi situazione, evitare eccessi nelle manifestazioni emotive.
  • Rispettare in via assoluta le strutture (spogliatoio, doccia, bagni).
  • Riporre ordinatamente l’abbigliamento di gara (maglietta, pantaloncini, ecc.).
  • Evitare o limitare al massimo espressioni di autovalutazione del proprio contributo alla partita e di quello dato dalla squadra.
  • Salutare l’allenatore, i compagni, i dirigenti, gli avversari, indipendentemente dagli esiti della partita appena conclusa.

  

 

Patto di corresponsabilità:

L’ A.C. Solandra – Val di Sole ASD intende realizzare il presente progetto in sintonia ed in collaborazione con i genitori dei giovani calciatori, ai quali chiedono di condividere i principi generali, le finalità e le norme di comportamento sopraelencati.
Si tratta di assumere insieme la responsabilità di un progetto educativo, formativo e sportivo su soggetti a cui devono essere presentati modelli ed atteggiamenti coerenti, omogenei e ben calibrati.
È evidente che si tratta di trovare un giusto equilibrio tra le legittime esigenze di compartecipazione ai momenti importanti nel processo formativo del giovane e gli altrettanto legittimi spazi di autonomia decisionale che appartengono ai due soggetti in gioco, famiglia e società sportiva, la prima titolare naturale del diritto sul minore, la seconda detentrice di diritti che possiamo definire occasionali e a tempo, soggetti che in determinati e ben definiti ambiti devono mantenere intatte le loro prerogative senza alcuna interferenza.
Ne consegue che la società sportiva, se da un lato non può imporre decisioni di rilievo che si scarichino sul bambino senza una preventiva consultazione con i genitori, dall’altra non deve, né può, occupare “vuoti” lasciati dalla famiglia (sport come parcheggio, come rivalsa, come occasione per rimarcare incapacità del figlio, ecc.), né deve accogliere e alimentare ansie, aspettative eccessive, illusioni, ambizioni sbagliate, di cui sono talora vittime genitori che tendono a sopravvalutare il proprio figlio (con il rischio di renderlo infelice perché il giovane si sente inadeguato alle richieste dei genitori, anche se avanzate solo in forma implicita).
Vengono quindi proposte le seguenti indicazioni programmatiche.
Ai genitori viene riconosciuto il diritto a:

  • chiedere ogni informazione ritenuta utile sulla società sportiva (finalità, programmi, persone, regolamenti, strutture, ecc.)
  • accertarsi sulla qualità della offerta formativa e sportiva
  • vigilare sul rispetto del “contratto” stipulato al momento del tesseramento
  • verificare che il proprio figlio “viva bene” l’esperienza sportiva e che essa rappresenti un momento positivo nel suo iter educativo e formativo
  • partecipare alla vita della società sportiva in tutte le forme in cui essa si manifesta (vicende sportive della prima squadra, particolari momenti comunitari, ecc.)
  • chiedere un colloquio con i diretti responsabili del gruppo squadra di cui fa parte il proprio figlio (dirigente accompagnatore) per ogni questione che lo riguardi: si ritiene inopportuno scavalcare la prima fonte di informazione

I dirigenti accompagnatori forniscono informazioni specifiche relative ad ogni gruppo squadra (indicazioni per l’inizio dell’attività, luoghi e orari partite, …).
Ai genitori non viene riconosciuto il diritto a:

  • criticare pretestuosamente e pubblicamente l’operato della società sportiva
  • disconoscere professionalità e competenza degli operatori sportivi della società (istruttori, preparatori, medici, dirigenti, amministratori)
  • contestare platealmente l’operato del tecnico durante gli allenamenti e le partite
  • sostituirsi al tecnico sia dalla tribuna con suggerimenti durante la partita, sia con analisi polemiche dopo la partita
  • anteporre l’interesse del proprio figlio a quello della squadra
  • finalizzare ogni comportamento alla ricerca ossessiva della prestazione
  • criticare le prestazioni dei compagni di squadra del proprio figlio

Simili atteggiamenti, qualora fossero assunti in modo pubblico e plateale, incrinerebbero in modo irrimediabile il rapporto fiduciario tra genitori e società sportiva e pertanto comprometterebbero ogni forma di collaborazione.
In definitiva ai genitori viene richiesto di:

  • condividere il progetto educativo, formativo e sportivo nelle sue linee generali e nei suoi risvolti delle norme comportamentali
  • collaborare nella sua realizzazione e, nel rispetto dell’autonomia dei rispettivi ruoli e delle rispettive competenze, verificarne le fasi di attuazione ed il “prodotto” finale
  • partecipare alle spese generali con il versamento di una quota annua di iscrizione decisa dal Consiglio Direttivo delle società sportive
  • partecipare alla gestione dei gruppi squadra nei modi concordati, soprattutto in relazione ai trasporti per l’allenamento e per le gare
  • rispettare i dirigenti arbitri e gli arbitri
  • contribuire alle proposte di incontri tra le famiglie e gli operatori della società sportiva, anche al di fuori dell’ambito propriamente sportivo (incontri tecnico-formativi, momenti di vita comunitaria e di socializzazione)
  • sostenere moralmente e concretamente i ragazzi nelle loro scelte sportive, senza alimentare facili ed effimere illusioni, seguirli con passione durante l’attività e tenersi al corrente con i responsabili, nelle giuste sedi, sul loro andamento ed evoluzione
  • non abusare dei confronti con i tecnici al termine delle partite; per chiarimenti, spiegazioni o problemi connessi alla pratica sportiva e all’educazione del giovane rivolgersi in prima battuta al dirigente accompagnatore della squadra il quale valuterà se coinvolgere il tecnico e/o, in casi particolari, il responsabile della scuola di calcio
  • rispettare gli spazi consentiti evitando assolutamente di entrare negli spogliatoi – tranne che per giustificati motivi (assistenza dei bambini più piccoli, gravi infortuni, …) – in modo da rispettare la privacy dei ragazzi e favorire il giusto approccio all’impegno ludico-agonistico
  • contribuire al rispetto dei regolamenti interni della società con un atteggiamento equilibrato, moderato e rispettoso dei ruoli

I dirigenti ed i tecnici dell’ A.C. Solandra – Val di Sole ASD si impegnano a:

  • creare un ambiente sereno e costruttivo, per favorire un armonico sviluppo psico-fisico dei ragazzi e consentire loro di giocare, divertirsi ed esprimersi al meglio
  • essere obiettivi, sinceri e soprattutto coerenti nelle valutazioni, senza creare favoritismi
  • fornire ai giovani calciatori spazi, mezzi ed attrezzature sicure ed idonee alla pratica sportiva
  • garantire il rispetto dei regolamenti e il massimo della professionalità e delle conoscenze, collaborando, per quanto possibile, con le famiglie nella formazione ed educazione dei giovani calciatori
  • qualora dovessero verificarsi episodi incresciosi che coinvolgano giovani calciatori tesserati, ai responsabili – se individuati – verrà assegnata una punizione, concordata preventivamente con i genitori (sospensione dalle gare, risarcimento dell’eventuale danno arrecato alle cose, assegnazione di compiti…)
  • rispettare tutte le offerte formative complementari a quella calcistica

 

 

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Parte Quarta – OBIETTIVI

 

Scuola Calcio (Piccoli Amici – Pulcini – Esordienti)

La Scuola Calcio serve a formare i giovani, ad istruirli, ad insegnare loro come si gioca al calcio, usando anche l’intelligenza”. Parliamo di scuola con fini ben precisi, mezzi e suggerimenti, con obiettivi da perseguire, insegnanti. La F.I.G.C. è stata l’unica federazione sportiva a qualificare l’inizio di un’attività sportiva definendola scuola. Scuola di vita, scuola di sport, perché vuole formare l’uomo e lo sportivo, scuola atipica (purtroppo) per il poco tempo a disposizione, scuola dove momento ludico-propedeutico-tecnico si fondono.
E’ indispensabile ricordare a tutti, familiari compresi, che la partecipazione alla Scuola Calcio, deve essere considerata come un inizio dell’attività sportiva, la quale non necessariamente apre le porte del professionismo. L’unica cosa importante rimane l’aver partecipato all’esperienza attiva della Scuola Calcio, con l’apprendimento di regole, l’aver giocato assieme, l’aver socializzato, l’aver rafforzato non solo il fisico ma anche lo spirito. Oggigiorno criteri e metodi di lavoro sono cambiati, basandosi sulle risultanze della scienza, con sviluppo di diversi modelli procedurali, che soddisfano esattamente quelle che sono le realtà biologiche e strutturali dei nostri giovani atleti.

Settore Agonistico (Giovanissimi e Allievi)

Se nelle Scuole Calcio l’aspetto agonistico costituisce un aspetto assolutamente secondario, a partire dalla categoria Giovanissimi, la sua considerazione diviene di fondamentale importanza. La distribuzione annuale del carico di lavoro, deve gioco-forza, dipendere dal calendario agonistico (campionato, tornei), per permetter all’atleta, il raggiungimento della cosiddetta “TOP-FORM” in concomitanza dei principali periodi competitivi. Per tale motivo, a partire dalla categoria Giovanissimi, si comincerà a specializzare i nostri atleti, perché ciascuno di essi possa esprimersi al massimo del proprio rendimento sportivo, assecondando in modo sempre più mirato le propensioni individuali. Gli elementi con le potenzialità migliori, cominceranno ad emergere, ed i tecnici dovranno fare di tutto, perché questi raggiungano (quando è possibile), l’apice della piramide.
Con questo non significa discriminare le persone, ma assecondando le propensioni individuali, si farà in modo, che chi ha talento possa realmente emergere. Per fare ciò, bisogna essere estremamente realistici, facendo capire a tutti quali sono i propri limiti e le proprie capacità. Alimentare situazioni illusorie, può essere estremamente pericoloso, nella strutturazione della personalità individuale. Ad un certo punto della vita, occorre far capire ai propri atleti, che potranno essercene alcuni più bravi, altri meno, ma a tutti dovrà essere fornita la possibilità di ritagliarsi la giusta dimensione sportiva. Solamente agendo in questo modo, si formeranno uomini ed atleti equilibrati, che sappiano prendere la vita nel modo giusto e che sappiano utilizzare con il necessario realismo, le potenzialità possedute. A partire dalla categoria Giovanissimi, quindi, occorrerà specializzare i nostri giovani atleti, tenendo conto delle caratteristiche antropometriche, tecniche, atletiche, psicologiche, cercando di rendere sempre più omogenei i loro livelli di rendimento.

 

Obiettivi Settore Giovanile

Categoria Annate Psicologia Crescita Obiettivi allenamento Gioco Obiettivi partita
Allievi 1999 2000 Pubertà Fase dell'armonia (Assestamento) Allenamento 11>11 Si gioca in rapporto alle capacità, il risultato è importante
Giovanissimi 2001 2002 Pubertà 2° picco di crescita Formazione 11>11 Si gioca in rapporto alle capacità, il risultato è importante - Equilibrio tra formazione e risultato
Esordienti 2003 2004 Pubertà e Fase prepuberale 2° picco di crescita e età dell'oro della motricità Perfezionamento 11>11 Giocano tutti, il risultato non è prioritario
Pulcini a 7 2005 2006 Fase prepuberale e 1^ fase scolastica Età dell'oro della motricità Iniziazione 7>7 Giocano tutti, il risultato non è prioritario
Pulcini a 5 2007 2008 1^ fase scolastica Età dell'oro della motricità Iniziazione 5>5 Giocano tutti, il risultato non è prioritario
Piccoli Amici 2009 2010 1^ fase scolastica e fase prescolare Età dell'oro della motricità e 1° picco di crescita Scoperta 3>3 Giocano tutti, il risultato non è prioritario

 

 

 

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Parte Quinta – CONTENUTI

 

Scuola Calcio

Le attività previste per la Scuola di Calcio (categorie Piccoli Amici, Pulcini ed Esordienti) si caratterizzano come segue:

  • hanno carattere eminentemente promozionale, ludico e didattico
  • vengono organizzate su base strettamente locale
  • vengono suddivise in due fasi: autunnale e primaverile (all’inizio della fase primaverile è possibile iscrivere nuove squadre)
  • le Società possono partecipare ai tornei previsti per queste categorie con una o più squadre
  • prevedono la partecipazione di formazioni che possono essere composte da soli bambini, da sole bambine o miste
  • devono favorire la totale partecipazione dei giovani calciatori: tutti devono partecipare ai giochi ed alle partite ed ogni squadra deve essere composta dal numero più ampio possibile di bambini/e, in relazione al numero dei tesserati
  • consistono in giochi e/o partite alle quali partecipa il numero di calciatori previsto per quella specifica attività, secondo le modalità previste dal Settore Giovanile della F.I.G.C.
  • considerato il prevalente valore promozionale di queste attività, sono fondamentali per una corretta crescita globale dei bambini/e la qualità delle caratteristiche tecnico-organizzative, i metodi didattici e la positività in generale dell’ambiente societario in cui si opera

Particolarità regolamentari dell’attività di base:

  • Per quanto riguarda il risultato di ciascuna gara, nelle categorie Pulcini ed Esordienti, i risultati di ciascun tempo di gioco devono essere conteggiati separatamente; pertanto, a seguito del risultato acquisito nel primo tempo, il secondo tempo inizierà nuovamente con il risultato di 0-0 (stessa cosa vale per il terzo) ed il risultato finale della gara sarà determinato dal numero di mini-gare (tempi di gioco) vinte da ciascuna squadra (1 punto per ciascun tempo vinto o pareggiato); il risultato della gara nasce, quindi, dalla somma dei risultati dei tre tempi (ogni tempo non costituisce gara a sé, ma minigara)
  • Nelle categorie Pulcini ed Esordienti è possibile ed opportuno l’utilizzo di un Time-out della durata di 1’ per ciascuna squadra, nell’arco della stessa gara
  • Le gare vengono disputate in tre frazioni di gioco (tempi), la cui durata dipende dalla categoria o fascia d’età di riferimento; in particolare: Piccoli Amici 3×10’ – alternati a giochi e attività ludica con e senza palla -, Pulcini: 3×15’, Esordienti: 3×20’
  • A seconda del numero dei calciatori inseriti in lista, ciascuna squadra deve formare il numero massimo di gruppi squadra, con il fine di disputare il maggior numero di gare e far partecipare il maggior numero di giocatori contemporaneamente; per quanto riguarda coloro che rimangono a disposizione, tutti i partecipanti iscritti nella lista devono giocare almeno un tempo dei primi due, pertanto, al termine del primo tempo, vanno effettuate obbligatoriamente tutte le sostituzioni ed i nuovi entrati non possono più essere sostituiti fino al termine del secondo tempo, tranne che per validi motivi di salute; nel terzo tempo le sostituzioni si effettuano con la procedura cosiddetta “volante”, assicurando così ad ogni bambino in elenco una presenza in gara quanto più ampia possibile
  • Ferma restando la validità sul piano didattico-formativo della suddivisione della gara in tre tempi di gioco, formula tra l’altro adottata da diverse Federazioni Estere, nel caso in cui le condizioni meteorologiche non consentano l’utilizzo di tale formula, i Responsabili Tecnici delle Società che danno vita agli incontri possono, in via del tutto eccezionale, utilizzare la formula dei due tempi di gioco, la cui durata dipende dalla categoria o fascia d’età di riferimento; in particolare: Pulcini: 2×20’, Esordienti: 2×25’; in tal caso al termine del primo tempo tutti i calciatori in elenco, che non sono stati ancora utilizzati, devono obbligatoriamente prendere parte alla gara dal 1° minuto del secondo tempo e non possono più uscire dal campo di gioco, fatti salvi, naturalmente, eventuali casi di infortunio
  • In tutte le categorie di base è possibile richiedere una deroga per far giocare ragazze di un anno di età superiore rispetto quella prevista
  • Nelle categorie Pulcini ed Esordienti, per l’arbitraggio delle gare si deve ricorrere a tecnici, dirigenti o calciatori della categoria Allievi e Juniores tesserati per la Società ospitante oppure alla formula dell’auto-arbitraggio
  • I dirigenti e i tecnici delle Società interessate dovranno sollecitare, sia all’inizio che alla fine di ogni confronto, i partecipanti alla gara a salutarsi fra loro
  • È prevista, al termine dei confronti che vedono protagonisti i bambini/e di due o più squadre, l’organizzazione di un “tempo supplementare” denominato “FAIR PLAY”, in cui le società e famiglie mettono a disposizione dei/delle partecipanti una merenda da condividere tra loro, allargando naturalmente l’invito anche a tecnici, dirigenti e genitori delle squadre coinvolte; in modo da diffondere il concetto della sana competizione sportiva, che si esalta attraverso elevati valori d’ordine etico e sociale
  • Le Società affiliate alla FIGC possono partecipare a Manifestazioni o ad attività delle categorie di Base (Piccoli Amici, Pulcini e/o Esordienti) e delle categorie giovanili (Giovanissimi e Allievi) organizzate da Enti di Promozione, secondo quanto stabilito negli accordi siglati tra la Federazione Italiana Giuoco Calcio e gli stessi Enti ed è subordinata all’approvazione da parte del Settore Giovanile e Scolastico della manifestazione stessa
  • Alla luce del carattere eminentemente promozionale e didattico di questa attività, non sono previste fasi di finale per l’aggiudicazione di eventuali titoli, né la pubblicazione nel corso della stagione delle classifiche, né l’organizzazione di “provini” (o raduni selettivi) per le categorie Piccoli Amici – Pulcini – Esordienti e comunque per tutti i tesserati che non abbiano compiuto il dodicesimo anno di età, così come appare del tutto diseducativo, secondo i principi del Settore Giovanile e Scolastico, dare luogo a selezioni per attività di rappresentativa
  • Il mancato rispetto delle norme tecniche che regolano l’attività delle categorie Piccoli Amici, Pulcini ed Esordienti potrà comportare parere negativo per la conferma o l’eventuale attribuzione di tipologia alle “Scuole di Calcio” 

 

 

Piccoli Amici: attività di carattere ludico – motorio ad indirizzo calcistico

Categoria PICCOLI AMICI (2010 - 2011)

Periodo Campo Palestra Durata Giorno Orario allenamento Numero gare (min - max) Durata gare
Agosto (circa dal 20) Dimaro   75' - 90' Lunedì e mercoledì 17.00 - 18.30 0 - 3 3 x 10'
Settembre Dimaro   75' - 90' Lunedì e mercoledì 17.00 - 18.30    
Ottobre Dimaro   75' - 90' Lunedì e mercoledì 17.00 - 18.30    
Novembre (circa fino al 20) Dimaro   75' - 90' Lunedì e mercoledì 17.00 - 18.30    
Marzo (circa dopo il 20) Dimaro   75' - 90' Lunedì e mercoledì 17.00 - 18.30    
Aprile Dimaro   75' - 90' Lunedì e mercoledì 17.00 - 18.30    
Maggio (circa fino al 20) Dimaro   75' - 90' Lunedì e mercoledì 17.00 - 18.30    
Maggio (circa dopo il 20) Mezzana   75' - 90' Martedì e gioved' 17.00 - 18.30    
Giugno (circa fino al 10) Mezzana   75' - 90' Martedì e gioved' 17.00 - 18.30    

 

 

Pulcini: attività di carattere promozionale e didattico

Categoria PULCINI (2006 - 2007 - 2008 - 2009)

Periodo Campo Palestra Durata Giorno Orario allenamento Numero gare (min - max) Durata gare
Agosto (circa dal 20) Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45 16 - 20 3 x 15'
Settembre Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45    
Ottobre Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45    
Novembre (circa fino al 20) Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45    
Novembre (circa dopo il 20)   Mezzana 120' Lunedì e mercoledì 18.00 - 20.00    
Dicembre (circa fino al 20)   Mezzana 120' Lunedì e mercoledì 18.00 - 20.00    
Gennaio (circa dopo il 10)   Mezzana 120 Lunedì e mercoledì 18.00 - 20.00    
Febbraio   Mezzana 120 Lunedì e mercoledì 18.00 - 20.00    
Marzo (circa fino al 20)   Mezzana 120 Lunedì e mercoledì 18.00 - 20.00    
Marzo (circa dopo il 20) Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45    
Aprile Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45    
Maggio (circa fino al 20) Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45    
Maggio (circa dopo il 20) Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45    
Giugno (circa fino al 10) Mezzana   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45    

 

 

Esordienti: attività di carattere promozionale e approfondimento tecnico formativo

Categoria ESORDIENTI (2004 - 2005)

Periodo Campo Palestra Durata Giorno Orario allenamento Numero gare (min - max) Durata gare
Agosto (circa dal 20) Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45 16 - 20 3 x 20'
Settembre Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45    
Ottobre Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45    
Novembre (circa fino al 20) Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45    
Novembre (circa dopo il 20)   Mezzana 120' Lunedì e mercoledì 18.00 - 20.00    
Dicembre (circa fino al 20)   Mezzana 120' Lunedì e mercoledì 18.00 - 20.00    
Gennaio (circa dopo il 10)   Mezzana 120 Lunedì e mercoledì 18.00 - 20.00    
Febbraio   Mezzana 120 Lunedì e mercoledì 18.00 - 20.00    
Marzo (circa fino al 20)   Mezzana 120 Lunedì e mercoledì 18.00 - 20.00    
Marzo (circa dopo il 20) Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45    
Aprile Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45    
Maggio Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45    
Giugno (circa fino al 10) Dimaro   120' Lunedì e mercoledì 17.45 - 19.45    

 

 

Settore Agonistico

L’attività giovanile è ad indirizzo competitivo e si configura principalmente attraverso i risultati delle gare ed il comportamento disciplinare in campo e fuori di Atleti, Tecnici e Dirigenti. Partecipano alla attività agonistica le seguenti categorie di calciatori:

  • Giovanissimi
  • Allievi

 

 

Giovanissimi

Attività di carattere competitivo, costituisce il primo vero momento di verifica del processo tecnico formativo. La preparazione tecnica rappresenta un gradino basilare del percorso evolutivo iniziato con l’attività di base.

Particolarità regolamentari:

  • Possono prendere parte all’attività Giovanissimi i calciatori che abbiano compiuto anagraficamente il dodicesimo anno di età e che, anteriormente al 1° gennaio dell’anno in cui ha inizio la stagione sportiva, non abbiano compiuto il quattordicesimo
  • Ai campionati Giovanissimi, ad eccezione di quello Nazionale, è possibile partecipare con squadre composte da ragazzi e ragazze (alle ragazze viene concessa la possibilità di partecipare a tale attività, anche se appartenenti per età alla categoria “Allieve”)
  • Le gare vengono disputate in due tempi di 35’ ciascuno
  • L’attività della categoria Giovanissimi si articola nei seguenti Campionati: Campionato Nazionale Giovanissimi Professionisti, Campionato Regionale Giovanissimi e Campionato Provinciale Giovanissimi

Categoria GIOVANISSIMI (2002 - 2003)

Periodo Campo Palestra Durata Giorno Orario allenamento Numero gare (min - max) Durata gare
Agosto (circa dal 20) Mezzana   120' Martedì e giovedì 18.00 - 20.00 16 - 20 2 x 35'
Settembre Mezzana   120' Martedì e giovedì 18.00 - 20.00    
Ottobre Mezzana   120' Martedì e giovedì 18.00 - 20.00    
Novembre (circa fino al 20) Mezzana   120' Martedì e giovedì 18.00 - 20.00    
Dicembre   Mezzana 120' Giovedì 18.00 - 20.00    
Gennaio   Mezzana 120' Giovedì 18.00 - 20.00    
Febbraio   Mezzana 120' Giovedì 18.00 - 20.00    
Marzo (circa fino al 10)   Mezzana 120' Giovedì 18.00 - 20.00    
Marzo (circa dopo il 10) Mezzana   120' Martedì e giovedì 18.00 - 20.00    
Aprile Mezzana   120' Martedì e giovedì 18.00 - 20.00    
Maggio Mezzana   120' Martedì e giovedì 18.00 - 20.00    

 

 

Allievi

Attività di carattere competitivo, costituisce il momento conclusivo della verifica del processo tecnico – addestrativo compiuto nell’ambito delle categorie giovanili. Rappresenta un momento fondamentale nella fase di perfezionamento e relativa maturazione tecnica, che preclude ad impegni agonistici di rilievo.

Particolarità regolamentari:

  • Possono prendere parte all’attività Allievi i calciatori che abbiano compiuto anagraficamente il quattordicesimo anno di età e che, anteriormente al 1° gennaio dell’anno in cui ha inizio la stagione sportiva, non abbiano compiuto il sedicesimo
  • Le gare vengono disputate in due tempi di 40’ ciascuno
  • L’attività della categoria Allievi si articola nei seguenti Campionati: Campionato Nazionale Allievi Professionisti, Campionato Regionale Allievi e Campionato Provinciale Allievi

Categoria ALLIEVI (2000 - 2001)

Periodo Campo Palestra Durata Giorno Orario allenamento Numero gare (min - max) Durata gare
Agosto (circa dal 20) Dimaro   120' Martedì e giovedì 18.00 - 20.00 16 - 20 2 x 40'
Settembre Dimaro   120' Martedì e giovedì 18.00 - 20.00    
Ottobre Dimaro   120' Martedì e giovedì 18.00 - 20.00    
Novembre (circa fino al 20) Dimaro   120' Martedì e giovedì 18.00 - 20.00    
Dicembre   Mezzana 120' Giovedì 18.00 - 20.00    
Gennaio   Mezzana 120' Giovedì 18.00 - 20.00    
Febbraio   Mezzana 120' Giovedì 18.00 - 20.00    
Febbraio Dimaro   120' Sabato 14.30 - 16.30    
Marzo (circa fino al 10)   Mezzana 120' Giovedì 18.00 - 20.00    
Marzo Dimaro   120' Sabato 14.30 - 16.30    
Marzo (circa dopo il 10) Dimaro   120' Martedì e giovedì 18.00 - 20.00    
Aprile Dimaro   120' Martedì e giovedì 18.00 - 20.00    
Maggio Dimaro   120' Martedì e giovedì 18.00 - 20.00    

 

 

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